Il nostro appuntamento con la fantasia e il divertimento è arrivato!

Cari amiche e amici del piccolo popolo anche quest’anno il nostro appuntamento con la fantasia e il divertimento è arrivato! In questa 11^ edizione saranno numerose le novità artistiche presenti in cartellone. In ogni giorno della festa, pur privilegiando spettacoli e compagnie che da anni continuano il loro percorso culturale nell’ambito del teatro ambiente, non mancheranno  momenti di intrattenimento diversificati capaci di attrarre grandi e piccini. Spettacoli itineranti lungo sentieri boschivi, escursioni notturne con lanterne, laboratori creativi, giochi popolari, corse a squadre con draghi colorati, battaglie divertenti con cuscini volanti, danze con ninfe e fate silvestri, giocolieri, folletti affabulatori, spiritelli notturni, trampolieri acrobatici e gnomi simpatici, si alterneranno in un crescendo di emozioni  nel cuore della nostra regione, nello splendido scenario degli altopiani maggiori d’Abruzzo. La festa 2014 sarà itinerante e caratterizzata da scenari diversi che le faranno  da cornice. Essa dunque cambia modulo, ma mantiene la sua vocazione propositiva e conoscitiva dei territori che l’accolgono e la sostengono. Una edizione particolarmente impegnativa sotto il punto di vista logistico, artistico ed economico ma che ci permetterà, mi auguro con successo, di soddisfare le aspettative dei tanti sostenitori che fin dalla prima edizione hanno condiviso questa “fantastica” avventura.

Più di dieci interventi spettacolari al giorno, più di cinquanta attori coinvolti, nove compagnie partecipanti, cinquantasei ore di programmazione, venti espositori di artigianato artistico, più di venticinque strutture alberghiere, una regione, una provincia, tre comuni, un parco nazionale e più di cinque associazioni culturali e sociali coinvolte, sarti, scenografi, tecnici e mille altre persone di buona volontà: questi i numeri de 11^ edizione della Festa nazionale degli Gnomi.

Che lo spettacolo e la festa , con le sue meraviglie ed emozioni, abbia inizio, grazie ad ogni spirito libero capace di accogliere il nostro invito, grazie a ogni animo sensibile che sa dare consistenza al proprio divenire attraverso l’uso impalpabile della propria e dell’altrui fantasia.

 

Viva gli gnomi e buona festa a tutti!!

 

Zenone Benedetto

Prove tecniche di… Teatro Ambiente

La compagnia teatrale de “i Guardiani dell’Oca”, nasce nel 1995 come forma di aggregazione artistica riunendo professionisti del teatro delle nuove generazioni provenienti da esperienze pluriennali in importanti gruppi di teatro abruzzesi e nazionali. La Compagnia si caratterizza per la produzione di spettacoli ed eventi teatrali in due direzioni espressive precise: “Teatro Ragazzi” e “Teatro Ambiente-Narrazione.” Ma se il primo come forma di spettacolo è stato ampiamente codificato, il secondo, Il TEATRO AMBIENTE, vive ancora in un limbo tra teatro di strada e teatro vero e proprio. In realtà le cose non sono proprio così semplici!

Il teatro Ambiente pone il teatro stesso in una dimensione “altra”, capace di divenire strumento Io conoscitivo e quindi propositivo di un territorio, ancor prima delle scelte tematiche che saranno oggetto della rappresentazione, siano esse vere o di fantasia.

Una esperienza fondata sull’abbattimento di ogni “distanza scenica” tra attore e il pubblico, dove gli spettatori partecipano materialmente al gioco di narrazione perché immersi nella suggestione di un ambiente “vero”. In questa diversa collocazione, il “fare teatro” si compone di nuove sfumature, dove l’artificio”, trova nel “vero” ambientale, un valido alleato capace di amplificare e non distorcere la forza comunicativa del messaggio veicolato.

Il Teatro Ambiente si colloca come occasione di proposta di eventi spettacolari con un chiaro
intento di conoscenza di nuovi luoghi, nuovi racconti, nuove emozioni. Nell’intraprendere questo percorso artistico, risulta inevitabile il confronto con la carica suggestiva dei territori esplorati e l’altrettanta inevitabile proiezione del pubblico e degli operatori culturali, verso una dimensione fantastica, onirica, leggendaria, evocativa e storica.

Possiamo suggerire che il TEATRO AMBIENTE, è un teatro delle emozioni, dalla forte carica immedesimante, dove le sensazioni possono scatenarsi non solo grazie alle parole, ma attraverso gli odori, i suoni, le immagini che si compongono di alberi, fiumi, montagne, muri, campi, casolari e tutto ciò che è legato all’uomo e alla natura.

http://www.youtube.com/watch?v=RoHn12_N4Y4&feature=share&list=PLAEF33A71C8FF06BC&index=4

Grazie a questo legame stretto la natura il teatro ambiente può essere considerato teatro delle origini, un teatro capace di far varcare al suo pubblico il confine impercettibile tra verità e fantasia, tra esistente e immaginario, tra passato e presente, annullando prima e amplificando dopo le differenze di età tra gli spettatori ed innescando un circolo virtuoso basato sul rapporto esperienza – memoria.

Per chiunque aspiri a vivere un’esperienza di teatro ambiente, questo è il momento giusto per farsi avanti. Selezioniamo sul territorio aspiranti attori, comparse, tecnici suono/luci, aiuto logistica per l’edizione del 2015.  Iscriviti alla newsletter e conoscerai le date di audizione negli Altopiani Maggiori d’Abruzzo.

XI edizione di Teatro d’Ambiente, in altre parole “La Festa nazionale degli Gnomi”… Quest’anno on line!

Per l’edizione 2014 della Festa Nazionale degli Gnomi, che si terrà dal 17 al 20 luglio 2014 tra Roccaraso, Rivisondoli e Il bosco di Sant’Antonio a Pescocostanzo, l’organizzazione ha optato per il sistema di prenotazione e pagamento on line dei biglietti della Festa.

Vediamo in particolare come funziona questo ormai diffusissimo sistema di pagamento on line.

Prima di tutto bisogna collegarsi sul sito della manifestazione all’indirizzo www.festadeglignomi.it e poi selezionare sul menù Visitatore la pagina Ticket. Apparirà una schermata, offerta dalla piattaforma Eventbrite, con la presentazione sintetica della Festa e le giornate di cui è possibile effettuare l’acquisto del biglietto. Basta cliccare sul tasto PRENOTA e si aprirà una nuova finestra con il modulo di ordine ed i pacchetti disponibili per la singola giornata o per tutte e quattro le giornate. Una volta scelto la quantità di biglietti si passa alla registrazione ed al pagamento on line. Il gioco è fatto. Ma non solo. Se si vuole optare anche per la prenotazione dell’albergo, basterà ritornare sul menù Visitatori e scegliere la pagina Festa + Hotel.

Li si aprirà un elenco con tutte le strutture ricettive convenzionate con noi, e basterà scegliere il periodo di soggiorno che più si confà alle vostre esigenze.  Tutte le strutture sono state da noi visitate e garantiscono un ottimo rapporto qualità /prezzo, quindi basta effettuare la scelta e prenotare la stanza.

Infine non rimane che aggiungere qualche nota sul perché acquistare il biglietto on line piuttosto che direttamente alla biglietteria della Festa. La risposta è molto semplice e intuitiva: per voi significa velocizzare l’ingresso alla festa, limitandovi ad esibire il biglietto al nostro personale addetto, oltre che usufruire di vantaggiose tariffe in caso di acquisto di più giornate di festa e di accedere a ottime convenzioni con gli alberghi degli Altopiani Maggiori, per noi significa dare un servizio migliore a chi si presenta alla biglietteria durante i giorni di festa oltre che permetterci di lavorare sul territorio che ospita la festa in modo sinergico e conveniente con albergatori e strutture ricettive.eventbrite2

Sitema di acquisto dei biglietti della Festa Nazionale degli Gnomi.
Sitema di acquisto dei biglietti della Festa Nazionale degli Gnomi.

I costumi dei guardiani dell’oca

Salute a voi tutti miei cari signori, oggi, vi voglio parlare di abiti sontuosi e vestiti d’attori. Tanto tempo fa, in una valle non lontana da qua, viveva un follettino, poco più alto di un ago di pino, il suo nome era Eddorino.

Il giorno siede accovacciato, tutto nudo all’ombra d’un prato, la notte s’alza e borbotta e non più di una noce tarlata mangiotta. Ma qualcosa di magico lui sapeva fare, con le mani, sapeva creare! Alti fusti di colori addobbati, elfe e fate da lui abbigliate, ogni gnomo e folletto, da lui aveva un berretto, ogni animale del bosco incantato, dalle sue mani d’oro veniva bardato, ma il piccolo Eddorino era triste dalla sera al mattino, tutto il giorno sul prato denudato, si sentiva solo e un po’ abbandonato.
Ora quello che vi devo narrare, è di come lui cominciò a viaggiare. Il giorno alla notte, era quasi voltato che Eddorino si alzò dal prato incantato, partendo pian piano, per andare al mercato.
Ma guarda che accade laggiù su quel colle, c’è qualcuna che intreccia corolle, di profumi altre riempiono ampolle, qualcun’altra invece se ne stava in panciolle: Sono ninfe…vestite di cipolle! Di cipolle? Presto detto, Eddorino tira fuori il suo aghetto e imbastisce per le ninfe un corsetto, poi prende un filo dorato e dona a tutte un vestito incantato. Poi, prende di nuovo la via del mercato.
Un soffio di fuoco, un cappello da cuoco e qualcuno che grida “Io traslocoooo!”. Ma quello è un drago!… Con un cappello da cuoco? Subito Eddorino prende i suoi aghi e riempie di verdi scaglie, tutti i draghi. E ancora riparte per il mercato, ma da tre piccoli maghi viene fermato: “Eddorino abbiamo bisogno di un tuo aiuto! I nostri cappelli abbiamo perduto.” Ancora!?… Prende di nuovo Eddorino il suo aghetto e prepara  cappelli per ogni maghetto.
A questo punto, il nostro folletto non poco si era stancato, tirò fuori il suo banchetto e lì, si fermò un pochetto. Si era, da poco, sul prato adagiato, che tutto a un tratto nella foresta, parte una festa! Musica allegra, bambini e giganti, gnomi, elfi e folletti, c’erano tutti quanti! E di nuovo…per lui c’era da fare! La nostra storia, in fine, non può cambiare, da un cespuglio un attore è spuntato, come lui, tutto denudato! “Piccolo Eddorino, ho bisogno del tuo aiuto per far ridere più d’un bambino”. Il folletto dopo aver tanto viaggiato, si era proprio stancato ….e disse: “Rimango in questo prato!”.
E qui Eddorino si costruì una casa con un bel camino. Negli anni per tanti attori  ha confezionato abiti di mille colori, alla festa acconciava cappelli e ghirlande per tutti i visitatori e tutti in cambio, gli donarono i propri cuori . Così, mai più solo sarà lasciato, adesso era felice Eddorino, nudo, nel prato.

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www.festadeglignomi.it

 

Altopiani maggiori d’Abruzzo, le ragioni di una scelta.

Gnomi, elfi e folletti si sa, vanno di qua, vanno di là, ma non tutti sanno dove si possono trovare.
Certo qualcuno li può scovare, ma quale modo migliore di farlo se non seguire un tarlo!

E oggi di lui vi voglio parlare e per bene mi dovete ascoltare, perché non più di una volta voglio raccontarlo, vi narrerò la storia del tarlo Menecarlo.
Oh, lui adorava viaggiare, chiacchierare e camminare, ma ahimè era nato al mare e si sa lì c’è poco  da sgranocchiare, qualche tronco bitorzoluto, qualche fusto abbattuto, qualche cespuglio caduto, bisognava cambiare, era giunta l’ora d’andare!
Di lontano spuntava un monte e incredibilmente era sempre stato lì difronte. Partì allora Menecarlo così veloce che nessuno riuscì a salutarlo, fino a giungere in un prato tanto bello da sembrare incantato : verde e rosso a più non posso, c’erano tante mele da riempire un fosso!
Un folletto affaticato, se ne stava dritto in mezzo al prato…e senza che nessuno l’avesse interrogato…disse: “Ehi tu Menecarlo, io ho già troppo da fare, guarda a quanti bruchi devo portar da mangiare, il tuo viaggio non è terminato, più in là ti attende un altro prato!”.
Scappò in fretta il nostro tarlo, per due colli e un fosso, correndo a più non posso, giunse in fine su un dosso. Ma che meraviglia! Una valle incantata tra i monti serrata e in mezzo…. una fata: “Salute a te Menecarlo, lì nel ruscello ti potrai rifocillare, ma per farlo mi dovrai liberare!”.
La povera fata era incastrata! In due balzi il nostro tarlo di lei si fece liberatore, bevve e corse ancora per due ore, una nuova strada dalla fata gli era stata indicata: “Supera quel colle, troverai molto fango e tante bolle, là uno gnomo vedrai e forse al tuo bosco giungerai”.
Lo gnomo se ne stava panciuto nel silenzio più assoluto, immerso in una pozza d’acqua se ne stava e tra sé e sé cantava: “ Prendi la strada che porta nel bosco…” ,pensò Menecarlo “Ma io, questa la conosco…qui c’è qualcosa di losco!? ”.
Infatti il canto parlava di una lunga strada che ad un bosco arrivava, ma anche di qualcuno che prima o poi danzava. E allora il nostro tarlo, stanco di camminare, cominciò a danzare, a saltellare, a cantare, ma man mano che danzava sempre più in là andava e più cantava, più viaggiava e più in alto saltava, più colli e monti superava, finché d’improvviso piano piano, si fermò su un immenso altopiano.
Finalmente dopo aver tanto viaggiato, quello era il suo bosco incantato, una gran festa avevano preparato, proprio al centro del prato rasato, gnomi, elfi, fate e folletti tra mille colori, lo attendevano da  gran tempo sugli “Altopiani maggiori”

http://www.festadeglignomi.it

 

La festa degli gnomi…

Non molti anni fa, alle pendici di un monte, si narra vivesse un allegra combriccola di saltimbanchi. Raccontavano storie, inventavano abiti sontuosi, dipingevano fondali meravigliosi; insomma, erano intenti dalla mattina alla sera, a compiere tutto ciò che di consueto si fa, per raccontare storie affascinanti.

Ma quel mattino tutto sarebbe cambiato….
Uno di loro, mi pare si chiamasse Portone?! O Limone?, aveva avuto un’idea meravigliosa, raccontare storie di gnomi, elfi e folletti per tutti i bambini sia grandi che piccoletti. “Benedetto genione” esclamarono tutti gli altri meravigliati da tanta intelligenza. Erano felici di poter raccontare le loro storie a chi di certo avrebbe ricambiato il loro lavoro con applausi, risate ed occhi incantati.
L’impresa però si dimostrava ardua, serviva scrivere storie nuove, trovare un luogo adatto, preparare i costumi, imparare la parte e soprattutto chiamare i bambini! Un’impresa… vera e propria! “Non disperate ci faremo aiutare dalle fate!” disse qualcuno stupendo ognuno.
Ma come? Come avrebbero potuto le fate aiutarli?!
Quella sera, un passo dopo l’altro, l’allegra compagnia, illuminata dalle lanterne, si avventurò in un antico e tetro bosco abbandonato: abbandonato dagli uomini, abbandonato dagli animali e persino dalla frutta che pare lì maturasse rigogliosa molti anni prima. Si addentravano nella foresta timorosi e speranzosi di poter trovare risposte alle loro questioni. All’improvviso…. dall’angolo più buio del bosco, un odore di biscotti! Un canto delicato e un tintinnio incantato! Era una fata! Chi scappava, chi gridava, chi tremava… nessuno sapeva più che fare. Poi… lei incominciò a parlare “Benvenuti” e fece subito un paio di starnuti, “Non temete, state ad ascoltare, la vostra vita sta per cambiare!” Gli attori sedettero e ascoltarono. La bella fata, regina degli elfi, cominciò a raccontare di come il bosco fosse stato maltrattato, di come ogni gnomo e folletto fosse scappato, ogni fiore strappato, e ogni animale scacciato. Per tutta la notte attenti, sedettero fino a che l’ultima stella andò a dormire. Era l’aurora quando la regina fermò il racconto… “Ora tocca a voi! Dite quello che vi ho raccontato, raccontate quello che vi ho detto, vestite di abiti sontuosi e siate affettuosi, truccatevi d’incanto e di queste storie fatene vanto! E con un ultimo starnuto io vi saluto”
Da quel giorno l’allegra comitiva cominciò a narrare storie di gnomi e di folletti, in ogni bosco che aveva bisogno di loro. Raccontavano degli alberi e dei fiori, con allegria e tanti colori.
Ogni anno da allora, per festeggiare quell’incontro, gli attori preparano baracche e burattini, chiamano i bambini, indossano i loro abiti migliori, trovano un bosco e lo riempiono di colori; accordano gli strumenti musicali, chiamano persino i giornali! Da ogni villaggio o paese, chiamano attori, cantanti e maghi senza badare a spese; cercano qualcuno che sappia far da mangiare e anche qualcuno che sappia danzare.
Poi parte la festa! Ed è tutto un brulicare di bambini paffutelli e genitori grassottelli, di artigiani appassionati e di dolci profumati, di storie narrate e di bimbe vestite da fate, di magiche lanterne e fauni delle caverne, di draghi colorati e nonni accaldati!
E di lontano, quando cala la notte, poco dopo la mezzanotte e ogni bimbo si è addormentato c’è ancora qualcuno nel bosco incantato; ogni gnomo, elfo e folletto per ringraziare compie un balletto e tra tutti la bella fata, sorride felice, per la festa passata.

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